L’INPS estende l’assegno straordinario del Fondo Telecomunicazioni ai lavoratori con contributi nell’ex Fondo Telefonici. Requisiti, ricongiunzione e domanda.

Ex Fondo Telefonici: l’assegno straordinario può accompagnare il lavoratore fino alla pensione

Importante novità per i lavoratori del settore delle telecomunicazioni che conservano contribuzione nell’ex Fondo speciale per il personale addetto ai pubblici servizi di telefonia.

Con la Circolare n. 101 del 23 settembre 2026, l’INPS ha chiarito che anche questi lavoratori possono accedere all’assegno straordinario previsto dal Fondo di solidarietà bilaterale per la Filiera delle Telecomunicazioni. INPS

Si tratta di una misura particolarmente rilevante nei processi di esodo aziendale, perché può accompagnare economicamente il lavoratore dal momento della cessazione del rapporto fino alla maturazione della pensione.

Cos’è l’assegno straordinario del Fondo Telecomunicazioni

Il Fondo di solidarietà bilaterale per la Filiera delle Telecomunicazioni prevede diverse forme di tutela del reddito.

Tra queste rientra un assegno straordinario destinato ai lavoratori coinvolti in processi di riduzione del personale che siano sufficientemente vicini alla pensione.

La prestazione può accompagnare il lavoratore per un periodo massimo di 60 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro, fino al mese precedente la decorrenza della pensione. INPS

Durante il periodo di fruizione viene inoltre versata la contribuzione correlata prevista dalla disciplina del Fondo.

La novità riguarda l’ex Fondo Telefonici

L’ex Fondo speciale Telefonici è stato soppresso dal 1° gennaio 2000 ed è oggi gestito contabilmente nell’ambito del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti.

Nonostante la soppressione, numerosi lavoratori del settore conservano anzianità contributive maturate secondo la precedente disciplina.

Proprio questa situazione aveva determinato problemi interpretativi sull’accesso all’assegno straordinario.

Con la nuova Circolare n. 101/2026 l’INPS ha ora espressamente incluso i lavoratori con contribuzione nell’ex Fondo tra i soggetti potenzialmente ammessi alla prestazione. INPS

Quando è possibile ottenere l’assegno

Il lavoratore deve cessare il rapporto di lavoro nell’ambito del percorso previsto dal Fondo.

Entro il periodo massimo di 60 mesi devono inoltre essere maturati i requisiti per la pensione di vecchiaia o per la pensione anticipata, tenendo conto anche dell’eventuale finestra necessaria per la prima decorrenza utile. INPS

La verifica della data pensionistica diventa quindi il passaggio centrale dell’intera procedura.

Un errore nella ricostruzione dell’anzianità contributiva potrebbe determinare conseguenze rilevanti sulla possibilità stessa di accedere allo scivolo.

Cosa accade se il lavoratore ha contributi in più gestioni

Questa è una delle questioni più delicate.

Il lavoratore può accedere alla prestazione utilizzando la contribuzione accreditata nell’ex Fondo Telefonici quando, attraverso quei contributi, sia possibile perfezionare autonomamente il diritto alla pensione.

Quando invece è necessario valorizzare anche contribuzione presente in altre gestioni previdenziali, occorre verificare la possibilità di utilizzare gli istituti della ricongiunzione previsti dalla normativa. INPS

L’INPS richiama, in particolare, gli strumenti disciplinati dalla legge n. 29/1979 e dalla legge n. 45/1990.

La scelta non dovrebbe essere effettuata in modo automatico.

Una ricongiunzione può incidere sul costo dell’operazione, sulla data di pensionamento e sul futuro importo della pensione.

Perché l’ECOCERT è particolarmente importante

L’INPS precisa che la verifica della posizione contributiva deve essere effettuata utilizzando la documentazione previdenziale disponibile, tra cui l’Estratto Conto Certificativo – ECOCERT. INPS

Per un lavoratore che sta valutando un’uscita anticipata dall’azienda, un semplice estratto conto non sempre è sufficiente.

È infatti necessario ricostruire con precisione tutti i periodi contributivi utili e individuare la prima data pensionistica effettivamente raggiungibile.

Questo controllo dovrebbe precedere la sottoscrizione definitiva dell’accordo di esodo.

Assegno ordinario di invalidità: attenzione alla compatibilità

La nuova disciplina contiene anche una precisazione importante per i lavoratori titolari di assegno ordinario di invalidità.

L’INPS chiarisce che la domanda di assegno straordinario finalizzato alla pensione anticipata non può essere accolta quando il lavoratore sia già titolare dell’AOI oppure abbia presentato domanda per ottenerlo. INPS

Questo aspetto può risultare decisivo per lavoratori con problemi di salute che stiano contemporaneamente valutando diverse forme di uscita dal lavoro.

Prima di scegliere una prestazione è quindi opportuno verificare gli effetti che una domanda può produrre sulle altre possibilità previdenziali.

Chi presenta la domanda

La domanda di assegno straordinario non viene presentata direttamente dal lavoratore.

È il datore di lavoro a trasmetterla telematicamente attraverso il Portale prestazioni esodo dell’INPS.

Prima dell’invio deve essere predisposto il modello previsto dalla procedura, sottoscritto anche dal lavoratore. INPS

Ciò non riduce però l’importanza della verifica individuale.

Il lavoratore dovrebbe conoscere con precisione la propria anzianità contributiva, la gestione pensionistica interessata e la data di maturazione del diritto prima di formalizzare la cessazione.

Uscire con l’assegno straordinario è sempre conveniente?

Non necessariamente.

La misura può rappresentare un’opportunità importante, ma deve essere valutata considerando l’intera posizione del lavoratore.

Occorre confrontare l’importo dell’assegno, la futura pensione, gli effetti delle eventuali ricongiunzioni e le alternative previdenziali disponibili.

In particolare, la scelta di trasferire contribuzione da una gestione all’altra può produrre conseguenze economiche che devono essere analizzate prima della sottoscrizione dell’accordo.

Come può assistere lo Studio Legale Lauricella

Lo Studio Legale Lauricella presta assistenza nelle problematiche previdenziali relative a pensioni, ricongiunzioni, posizioni contributive e prestazioni INPS.

Nel caso di lavoratori del settore telecomunicazioni prossimi a un esodo aziendale, può risultare utile verificare preventivamente la posizione previdenziale e la corretta individuazione della prima data utile di pensionamento.

Prima di sottoscrivere un accordo di esodo, è opportuno verificare che i contributi risultino correttamente accreditati e che il percorso individuato conduca effettivamente alla pensione entro il periodo coperto dall’assegno straordinario.

Avvertenza informativa

Il presente articolo ha finalità divulgative ed è aggiornato al 28 settembre 2026. L’accesso all’assegno straordinario dipende dalla posizione contributiva individuale, dall’accordo aziendale, dalla gestione pensionistica interessata e dalla maturazione dei requisiti entro il periodo previsto. Il contenuto non sostituisce una consulenza previdenziale personalizzata.

Fonti istituzionali: INPS – Circolare n. 101 del 23 settembre 2026 · INPS – Lavoratori ex Fondo Telefonici: accesso all’assegno straordinario