Carta Dedicata a Te 2026-2027: 500 euro l’anno senza domanda per famiglie con ISEE fino a 15.000 euro. Ecco esclusioni, tempi e cosa controllare.

Carta Dedicata a Te 2026-2027: 500 euro l’anno senza domanda

Nuove indicazioni operative per la Carta “Dedicata a te”, il contributo destinato a sostenere l’acquisto di beni alimentari di prima necessità da parte delle famiglie economicamente più fragili.

Con il Messaggio n. 2906 del 22 settembre 2026, l’INPS ha definito le modalità operative della misura per le annualità 2026 e 2027.

Il beneficio ammonta a 500 euro per ciascun anno e, a differenza di molte altre prestazioni assistenziali, non richiede la presentazione di una domanda da parte del cittadino. INPS

Chi può ottenere la Carta Dedicata a Te

Il requisito economico principale è rappresentato dall’ISEE.

Possono rientrare nella misura i nuclei familiari:

residenti in Italia;

con tutti i componenti iscritti nell’Anagrafe della popolazione residente;

in possesso di un ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro.

L’individuazione dei potenziali beneficiari viene effettuata direttamente attraverso le banche dati dell’INPS e le informazioni dei Comuni. INPS

Non basta avere un ISEE inferiore a 15.000 euro

Il rispetto della soglia ISEE non determina automaticamente l’attribuzione della carta.

La misura è assegnata secondo i criteri e le disponibilità previste dalla normativa e sulla base degli elenchi elaborati dall’INPS e verificati dai Comuni.

Proprio per questo può accadere che nuclei con valori ISEE simili abbiano esiti differenti in base alla composizione familiare, alle condizioni di priorità e alle incompatibilità previste.

Chi è escluso dal beneficio

L’INPS ha chiarito che sono esclusi dalla Carta i nuclei che percepiscono alcune altre misure di sostegno economico.

Tra queste figurano l’Assegno di Inclusione, la Carta acquisti e altre prestazioni di contrasto alla povertà e all’inclusione sociale.

L’esclusione opera inoltre quando almeno un componente del nucleo percepisce determinate prestazioni di sostegno al reddito o alla disoccupazione, tra cui NASpI, DIS-COLL, cassa integrazione e strumenti analoghi. INPS

Questo significa che la verifica non riguarda esclusivamente la persona cui potrebbe essere intestata la carta, ma l’intero nucleo familiare.

Non bisogna presentare domanda all’INPS

Uno degli aspetti più importanti della procedura è l’assenza di una domanda individuale.

Il cittadino non deve compilare un’istanza online né presentarsi preventivamente presso l’INPS per chiedere il contributo.

L’INPS elabora automaticamente le liste sulla base dei dati disponibili.

I Comuni verificano successivamente gli elenchi e provvedono alla loro pubblicazione secondo modalità compatibili con la tutela della riservatezza. INPS

Le date da ricordare

Per il 2026 il calendario è già definito.

I Comuni devono completare il consolidamento degli elenchi entro il 13 ottobre 2026.

Le carte saranno attivate a partire dal 4 novembre 2026 con la prima ricarica di 500 euro.

Chi risulta nuovamente beneficiario e possiede già una carta emessa negli anni precedenti continuerà a utilizzare la stessa carta.

Per non perdere il beneficio relativo al 2026 è necessario effettuare il primo acquisto entro il 16 dicembre 2026.

La successiva ricarica relativa al 2027 è prevista a partire dal mese di aprile 2027. INPS

Cosa si può acquistare

Il contributo è destinato all’acquisto di beni alimentari di prima necessità.

La carta viene messa a disposizione attraverso Poste Italiane e può essere utilizzata negli esercizi commerciali abilitati secondo le condizioni previste dalla misura. INPS

Non si tratta quindi di una somma liberamente prelevabile o utilizzabile per qualsiasi spesa.

Non risulto nell’elenco: cosa posso controllare?

Quando una famiglia ritiene di possedere tutti i requisiti ma non risulta beneficiaria, il primo controllo dovrebbe riguardare l’ISEE e la corretta composizione del nucleo.

È inoltre necessario verificare che non siano presenti prestazioni incompatibili e che i dati anagrafici presenti nelle banche dati pubbliche siano aggiornati.

Poiché non esiste una normale domanda individuale, la problematica può riguardare proprio la correttezza dei dati utilizzati nella formazione delle liste.

Particolare attenzione dovrebbe essere riservata alle situazioni nelle quali la DSU presenti errori, il nucleo sia stato recentemente modificato oppure risultino prestazioni che in realtà non sono più percepite.

Il ruolo dei Comuni

I Comuni hanno un ruolo operativo centrale.

Devono verificare gli elenchi messi a disposizione dall’INPS, consolidare le liste e successivamente informare i cittadini sulle modalità di ritiro e utilizzo della carta. INPS

Per questa ragione, in caso di mancata inclusione, può essere necessario verificare non soltanto i dati INPS ma anche le informazioni anagrafiche e amministrative disponibili presso il Comune.

Come può intervenire lo Studio Legale Lauricella

Lo Studio Legale Lauricella presta assistenza anche nelle questioni assistenziali e nei rapporti con gli enti pubblici quando emergano errori amministrativi, provvedimenti di esclusione o problematiche relative ai requisiti di accesso alle prestazioni.

Se ritieni di possedere i requisiti ma non risulti tra i beneficiari, è possibile verificare la posizione ISEE, le eventuali incompatibilità e i dati utilizzati dagli enti per la formazione degli elenchi.

Avvertenza informativa

Il presente articolo ha finalità informativa ed è aggiornato al 28 settembre 2026. L’inserimento nella platea dei beneficiari dipende dalle condizioni previste dalla disciplina della Carta, dalla composizione del nucleo familiare, dai dati ISEE e dalle verifiche effettuate dagli enti competenti.

Fonti istituzionali: INPS – Carta Dedicata a Te 2026-2027 · INPS – Beneficiari individuati senza domanda