Quanto paga l’Inail al giorno per infortunio?

Hai avuto un brutto incidente stradale nel tragitto casa-lavoro. Ti chiedi se tale evento possa essere considerato infortunio sul lavoro e, in caso affermativo, a quale prestazione economica hai diritto.

Tutti i lavoratori dipendenti sono obbligatoriamente assicurati presso l’Inail contro il rischio di infortuni sul lavoro e malattie professionali. Sulla base di tale assicurazione, in caso di infortunio sul lavoro, il lavoratore riceve un’indennità giornaliera dall’Istituto.

Ma quanto paga l’Inail al giorno per infortunio? Come vedremo, l’ammontare dell’emolumento spettante al lavoratore durante i giorni di assenza determinati dall’infortunio sul lavoro varia a seconda del numero di giorni di astensione dal lavoro prescritti nel certificato medico di infortunio. Ma andiamo per ordine.

Infortunio sul lavoro: cos’è?

L’attività lavorativa può essere fonte di pericolo per la salute e la sicurezza del lavoratore. In particolare, ci sono alcune attività che più delle altre espongono i lavoratori al rischio di subire infortuni sul lavoro.

Ma quando un evento traumatico può essere considerato infortunio sul lavoro? Dal punto di vista giuridico, l’infortunio sul lavoro ricorre ogni volta in cui il lavoratore è vittima di un evento traumatico prodotto da una causa violenta che determina una impossibilità temporanea alla prestazione lavorativa per un numero di giorni superiori a tre.

L’evento traumatico di cui il lavoratore resta vittima può essere, quindi, considerato infortunio sul lavoro solo se:

  1. è stato prodotto da una causa violenta, vale a dire si è prodotto in modo brusco e repentino (ad esempio, una caduta, un incidente stradale, un danno determinato da un mezzo meccanico);
  2. si è verificato in occasione di lavoro;
  3. ha determinato l’impossibilità per il lavoratore di recarsi al lavoro per più di 3 giorni.

Per quanto concerne il requisito dell’occasione di lavoro non è richiesto che l’evento traumatico si verifichi necessariamente nell’ambiente di lavoroma è sufficiente che vi sia un nesso di occasionalità con la prestazione lavorativa. Ciò consente di ricomprendere nel novero degli infortuni sul lavoro anche eventi traumatici che si sono prodotti nel tragitto casa-lavoro (infortunio in itinere).

Indennità temporanea Inail: cos’è?

Quando il lavoratore resta vittima di un infortunio sul lavoro, il medico rilascia un certificato medico di infortunio nel quale prescrive al lavoratore un determinato numero di giorni di riposo a casa. Durante tali giornate il lavoratore è dunque dispensato dall’obbligo di prestare l’attività di lavoro.

L’INAIL eroga al lavoratore infortunato un’indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta che sostituisce la retribuzione persa a causa dell’infortunio per tutte le giornate di riposo a casa prescritte dal medico, a partire dal quarto giorno e fino alla guarigione clinica.

Si tratta, con tutta evidenza, di una prestazione sociale del tutto assimilabile all’indennità di malattia erogata dall’Inps in caso di stato morboso del lavoratore che non consente l’esecuzione della prestazione di lavoro.

Quanto paga l’Inail in caso di infortunio?

Per quanto concerne il quantum della tutela offerta dall’Inail al lavoratore infortunato occorre precisare che l’importo dell’indennità non è uguale per tutto il periodo di assenza ma varia a seconda della durata dell’assenza stessa.

In particolare, l’indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta spetta all’infortunato o al lavoratore affetto damalattia professionale nella misura del:

  • 60% della retribuzione media giornaliera percepita dal dipendente dal quarto al novantesimo giorno;
  • 75% della retribuzione media giornaliera percepita dal dipendente dal 91esimo giorno fino alla guarigione clinica.

Nei primi tre giorni di assenza, che non sono indennizzati dall’Inail, è il datore di lavoro ad essere obbligato per legge ad erogare al lavoratore un’indennità sostitutiva della retribuzione pari al 60% della retribuzione media giornaliera percepita dal lavoratore stesso.

Occorre, infine, ricordare che se l’infortunio ha determinato una lesione permanente dell’integrità psico-fisica del lavoratore (danno biologico) il dipendente può richiedere all’Inail il risarcimento del danno biologico sotto forma di capitale o di rendita a seconda della percentuale di danno riscontrata dalla perizia medico legale.

Infine, se l’infortunio si è verificato a causa della mancata adozione, da parte del datore di lavoro, delle misure di sicurezzarichieste dalla legge si configura una responsabilità contrattuale dell’azienda per violazione dell’obbligo di sicurezza e il lavoratore può chiedere al datore di lavoro il risarcimento del danno differenziale, ossia, la differenza tra il danno complessivamente subito a causa dell’infortunio, calcolato applicando i criteri civilistici, e la somma già corrisposta dall’Inail al lavoratore.